Angela Cavelli

psicoanalista e scrittice...
un sito per leggere, sognare, condividere...

Cordova aveva una moschea
sentiva gli arabi sul collo e le trine di Siviglia sulle spalle...
perchÚ la signora sapeva d'essere in cucina
ma non sapeva altro
e non parlava pi¨
di Angela Cavelli

Poesie

pensieri sfuggiti di nascosto,
che diventano...

Sabato 25 Ottobre, 2003
Ritorno a te.
Da chi dovrei tornare?
Rimetto insieme la mia storia,
ma anche la tua
se Ŕ vero che siamo stati insieme.
Intorno c'Ŕ un certo ordine:
non potrei scrivere se la pianta
s'ammollasse,
se il bimbo s'adirasse,
se l'orlo della sottana
scendesse oltre misura.
Sono l'ultima casalinga e ho progettato,
in ritardo, uno stile diverso.
Non ho pi¨ il mestruo nervoso,
nÚ il battito certo,
sono poco pulita
e mi rifugio, incerta,
nella certezza della Resurrezione.
Medito sulla cattiveria,
la mia,
che non dovrebbe avere un alibi.
Penso, anche: piccola civetteria!
Il rispetto Ŕ un distacco
di chi ha giÓ una passione
e non muore di morte naturale:
fonderemo un Ente Morale.
Sta venendo l'ultima pensata di stagione
insieme alle albicocche e al sicomoro.
Tu non mi hai proposto: Lasciamo
i nemici a ferragosto e ritiriamoci a vivere in Riviera.
Non hai pensato a questa via segreta,
ma ad un posto di manager della vita:
e io ti confermo la mia resurrezione.
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