Angela Cavelli

psicoanalista e scrittice...
un sito per leggere, sognare, condividere...

Quando le parole degli altri sostituiscono la propria esperienza, è meglio non ascoltare e rinchiudersi nel cesso.
di Angela Cavelli

Poesie

pensieri sfuggiti di nascosto,
che diventano...

Giovedì 20 , 2003
Perché mi pare che scrivere è rimanere là
dove l'infanzia tarda a finire.
Vergogna di scrivere, paura d'essere scoperta,
vedi, è rimasta bambina,
legge ancora Delly e i suoi principi;
tiene il sogno di essere famosa, pensa, poverina,
di essere grande
come nessuna. Ancora la vita le appare rosa.
Eppure mi ero ridotta a lavorare, a cercare
Dio come nessuna
ad essere matura come gli altri,
ad avere un figlio e una casa.
La paura di scrivere è rimasta;
quando esco per strada e sono sola,
con tutte le parole che si dicono,
mi sembra di essere peccatore
perché scrivere, da grandi, è una condanna.
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