Angela Cavelli

psicoanalista e scrittice...
un sito per leggere, sognare, condividere...

Io non c'ero
tra l'uno e nessuno,
ero un numero dubbio,
negativo.
di Angela Cavelli

Poesie

pensieri sfuggiti di nascosto,
che diventano...

Lunedì 21 Luglio, 2003
Perse la realtà dalla finestra:
aperta.
Era troppa realtà,
non c''era altro che realtà.
E non toccava che mani dure, di ghiaccio
e non abbracciava che morte.
Era troppo dura la realtà
e non c'era altro dalla finestra,
dal letto, dalla poltrona:
solo lei, la realtà.
E quella donna
era talmente reale
che occupava il reale,
che imponeva il reale: solo lei?
E fuori il bosco
giaceva bruciato,
traslato, adombrato.
Troppa, tanta realtà.
Vorrei salire al piano di sopra,
vederti rimanere
tra bianche lenzuola:
non lasciarmi più sola.
Ridammi passione d'aprile
che copra il manto dell'uovo.
Imafo bifronte:
passione mal riposta
non corrisposta.
Inutile banda dorata
sul manto invernale: è sociale?
Sapeva il Signore del mondo
che non governa da sola?
Reale non venne mai scritto
sul punto intermedio del tempo.
Ritrovo il bianco sudario
strappato, rapito?
Andrò sola in convento?
Ho visto il male reale,
non era sepolto dal nulla.
Stava lì sulla strada,
aveva negli occhi lo zero,
lo zero assoluto.
Perché sei venuto?
Mi mandi a parlare di sera
arrivo con qualche ritardo:
com'era l'orario?
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