Angela Cavelli

psicoanalista e scrittice...
un sito per leggere, sognare, condividere...

Cordova aveva una moschea
sentiva gli arabi sul collo e le trine di Siviglia sulle spalle...
perché la signora sapeva d'essere in cucina
ma non sapeva altro
e non parlava più
di Angela Cavelli

Poesie

pensieri sfuggiti di nascosto,
che diventano...

Lunedì 13 Ottobre, 2003
Mi hai chiamata per nome
e quasi svenivo.
L'ho udito improvviso
dal telefono nuovo
mi è sembrato impossibile
come la ricostruzione del vecchio Vietnam.
Tu, il mio nome,
nome proprio,
che prima non sentivo,
detto così, nel presente.
Mi sono fermata
per non impazzire.
Ora lo so,
lo sento nel vento piccolo
d'ottobre
dietro le celle
dei miei silenzioni amici.
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